A Bologna non si passa per caso, ci si ferma per godere. È una città che va assaporata lentamente, camminando sotto i suoi 40 km di portici (Patrimonio UNESCO). Qui il Medioevo è conservato perfettamente, ma l’atmosfera è giovanissima grazie all’Università più antica del mondo occidentale.
Attenzione: questa guida contiene alto rischio di acquolina in bocca.
1. I Grandi Classici: Cosa Vedere nel “Salotto”
Il centro di Bologna è racchiuso dentro le antiche mura (i viali di circonvallazione). Tutto è vicino.
Piazza Maggiore e Dintorni
- Piazza Maggiore (“Piazza Grande”): Il cuore della città. Al centro non c’è una statua, ma una piattaforma rialzata di granito rosa detta “Il Crescentone”. Ammira la Basilica di San Petronio: è enorme e incompiuta (la facciata è mezza marmo e mezza mattoni).Consiglio dell’esperto: Se sei uno studente universitario e non ti sei ancora laureato, NON attraversare il Crescentone in diagonale. Porta sfortuna e non ti laurei più!
- Fontana del Nettuno: Il “Gigante”. Una statua imponente e, per l’epoca, scandalosa. Cerca la prospettiva “scherzosa”: se ti posizioni su una pietra nera specifica vicino alla biblioteca Salaborsa, il pollice della mano sinistra del Nettuno sembra… beh, un’altra cosa. Umorismo bolognese del ‘500.

Le Torri e la Cultura
- Le Due Torri (Asinelli e Garisenda): Il simbolo di Bologna. La Garisenda è quella più bassa e pericolante (chiusa). La Torre degli Asinelli è altissima (97 metri). Salire i 498 gradini di legno è faticoso, ma la vista sui tetti rossi è commovente. Anche qui: gli studenti non salgono prima della laurea.
- L’Archiginnasio: La vecchia sede dell’Università. Devi assolutamente entrare (biglietto economico) per vedere il Teatro Anatomico: una sala tutta in legno dove nel ‘600 si dissezionavano i cadaveri per le lezioni di medicina. I sedili scomodi servivano a non far addormentare gli studenti.

Santo Stefano
- Le Sette Chiese: Piazza Santo Stefano è forse l’angolo più suggestivo della città. È un complesso di chiese incastrate l’una nell’altra. Un labirinto di chiostri, cripte e cortili che ti riporta indietro di mille anni.
2. Bologna Segreta: I 7 Segreti (e mezzo)
I bolognesi amano i misteri. Ci sono “7 segreti” sparsi per la città. Eccone tre che devi assolutamente cercare.
- La Piccola Venezia (La Finestrella): In via Piella c’è una finestrella quadrata nel muro. Aprila. Ti troverai davanti a un canale nascosto che scorre tra le case colorate. Sembra di essere a Burano, invece sei a Bologna.
- Il Telefono senza fili (Voltone del Podestà): Sotto la torre in Piazza Maggiore, c’è un quadriportico. Vai in un angolo faccia al muro, manda un amico all’angolo opposto (in diagonale). Se sussurrate contro il muro, vi sentirete perfettamente come se foste vicini. Era usato per far confessare i lebbrosi a distanza.
- Le Frecce nel soffitto: In Strada Maggiore, sotto il portico di Corte Isolani, guarda le travi di legno in alto. Ci sono tre frecce conficcate. La leggenda narra di tre briganti distratti da una donna nuda alla finestra che sbagliarono mira.

3. Guida Gastronomica: Qui non si scherza
Bologna è la capitale mondiale del cibo. Punto. Ma attenzione alle regole sacre.
I Piatti Intoccabili
- Tortellini in Brodo: Il Re. Pasta all’uovo ripiena di lombo di maiale, mortadella, prosciutto e parmigiano. Si mangiano SOLO in brodo di cappone. Chiederli alla panna è un’eresia punibile con l’esilio.
- Tagliatelle al Ragù: La pasta deve essere ruvida e tirata al mattarello, larga 8mm (c’è un campione d’oro depositato in Camera di Commercio). Il ragù è una cosa seria, cotto per ore.Urlo dell’esperto: Gli “Spaghetti Bolognese” NON ESISTONO. Sono un’invenzione turistica. Non ordinarli mai.
- Mortadella: O semplicemente “La Bologna”. Profumata, rosa, con i cubetti di grasso bianco. Si mangia a cubetti o dentro la “rosetta” (panino).
- Cotoletta alla Bolognese (La Petroniana): Non è la milanese. È carne di vitello fritta, poi coperta di prosciutto crudo e parmigiano, e infine “affogata” in un po’ di brodo per sciogliere il formaggio. Una bomba calorica deliziosa.

Dove Mangiare
- Osteria dell’Orsa: Famosa, caotica, tavoli in legno, prezzi bassi. Un’istituzione per studenti e turisti. Coda perenne, ma scorre veloce.
- Sfoglia Rina: Un laboratorio di pasta fresca che a pranzo fa da ristorante. Qualità eccelsa. Arriva prima delle 12:00 o fai la fila.
- Mercato di Mezzo o Mercato delle Erbe: Per un pranzo veloce e informale. Banchi pieni di cibo locale dove ordini e ti siedi nei tavolini comuni.
4. Guida ai Trasporti: Camminare sotto i Portici
Bologna è uno snodo cruciale d’Italia, arrivarci è facilissimo.
A Piedi (Rain-proof)
Bologna si gira a piedi. Il bello è che grazie ai Portici, puoi girare tutta la città anche se diluvia senza mai bagnarti. È un’architettura geniale pensata per ospitare gli studenti secoli fa.
Treno
La Stazione Centrale è il cuore ferroviario d’Italia. L’Alta Velocità ferma sotto terra (-3 piani). Attenzione: la stazione è labirintica e l’uscita “Piazza Medaglie d’Oro” ti porta verso il centro (via Indipendenza).
Bus e Bici
- Gli autobus (TPER) funzionano bene.
- Bologna è piana e perfetta per le biciclette. Attento però ai furti: i bolognesi usano bici scassate proprio per non farsele rubare.
Aeroporto e Marconi Express
L’aeroporto Marconi (BLQ) è vicinissimo. C’è una monorotaia sopraelevata (Marconi Express) che in 7 minuti ti porta dalla stazione all’aeroporto. Comoda ma costosa (circa 11-12€ solo andata). Se siete in 3 o 4, conviene il taxi.
5. Dove Dormire: Dentro o Fuori Mura?
- Centro Storico (Dentro le Mura): L’ideale per vivere l’atmosfera. Sei vicino a tutto. Attenzione alle zone ZTL se hai l’auto (i varchi sono attivi e spietati). Ideale per: Chi vuole dimenticarsi dei mezzi.
- Zona Universitaria (Via Zamboni): Vivace, rumorosa, piena di bar e locali. Più economica, ma sconsigliata se hai il sonno leggero o cerchi eleganza. Ideale per: Giovani e nottambuli.
- Zona Stazione / Bolognina: Appena dietro la stazione (Bolognina) c’è il nuovo quartiere hipster, pieno di murales e locali alternativi (Mercato Albani). Prezzi più bassi e comodità logistica. Ideale per: Chi viaggia in treno.
6. Consigli “Salva-Vita” dell’Esperto
- La Passeggiata a San Luca: Hai mangiato troppo? Fai come i bolognesi. Vai al Santuario di San Luca. Un percorso di 4 km tutto sotto i portici (il portico più lungo del mondo) che sale sul colle. Sono 666 arcate. Si fa per fioretto, per sport o per smaltire i tortellini. La vista da lassù ripaga la fatica.
- L’Aperitivo in Via del Pratello: Se vuoi vedere la Bologna “ribelle” e autentica, vai in Via del Pratello la sera. Pedonale, piena di osterie, birrerie e gente seduta per strada. Prezzi onesti e zero puzza sotto il naso.
- Non chiedere il parmigiano sul pesce: Vale in tutta Italia, ma qui ti guardano proprio male. E non chiederlo nemmeno sui Tortellini se il brodo è buono, anche se qui si tollera di più.
- Domenica a Piedi: Spesso nel weekend la zona centrale (il triangolo dello shopping “T”, Via Indipendenza, Via Rizzoli, Via Ugo Bassi) diventa totalmente pedonale (“T-Days”). È bellissimo camminare in mezzo alla strada.
Bologna è la città dove vorresti aver fatto l’università. È una città che non ti giudica, ti nutre. Un ultimo consiglio: entra in una salumeria storica (come Simoni o Tamburini) e compra un etto di mortadella affettata fine. Mangiala camminando tra i vicoli del Mercato Vecchio. Ecco, quella è la felicità.

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